SUPA

Ovvero, quando l’onicopatia non è dovuta ad un fungo

Dott. Luciano Schiazza
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Specialista in Leprologia e Dermatologia Tropicale
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Doverosa premessa è ricordare come normalmente una metà del nostro corpo non è identica alla controlaterale e che l’uso delle scarpe chiuse condiziona la comparsa di problematiche ai piedi altrimenti sconosciute nelle popolazioni tribali abituate a camminare scalze.

SUPA è un acronimo di  “segni ungueali da passo asimmetrico”. L’acronimo inglese è AGNUS (asymmetric gait nail unit signs) . Esso sta ad indicare  le modificazioni parziali dell’unghia e della cute del primo dito di un piede  o di entrambi i piedi (onicolisi, ispessimento del letto ungueale, ipercheratosi della cute distale) non imputabili ad una micosi, nonostante l’aspetto clinico suggerirebbero tale ipotesi.

SUPA sarebbe causata dalla compressione sulla lamina ungueale e dallo sfregamento sulla cute da parte delle calzature  come conseguenza di alterazioni della biomeccanica statico-dinamica dell’andatura iniziate in giovane età e accentuate col passare degli anni.

Spesso unilaterale, SUPA può tuttavia evidenziarsi ad entrambi gli alluci, comunque con differenze di intensità tra le due dita.

L’osservazione clinica dei piedi può evidenziare una riduzione dell’arco plantare sino ad un plattismo conclamato mentre l’esame podologico evidenzia asimmetria della superficie plantare a contatto col terreno che direttamente influenza le caratteristiche di appoggio del piede ed il modo di camminare.

Anche la colonna vertebrale verrebbe coinvolta e l’asimmetria delle spalle, che talvolta si osserva, ne sarebbe testimone.

Alcuni pazienti lamentano fugaci o moderati dolori alle ginocchia, alla schiena o al collo come riflesso su altre zone scheletriche della camminata asimmetrica.

La valutazione podologica permette di confezionare delle solette utili a bilanciare la superficie di appoggio plantare.

Le alterazioni ungueali della SUPA possono favorire onicomicosi da parte di funghi opportunisti del genere Acremonium, Aspergillus, Fusarium e Scopulariopsis, in grado di prosperare nel materiale cheratinico sottoungueale.