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SEGNO DI FRANK

Dott. Luciano Schiazza
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Specialista in Leprologia e Dermatologia Tropicale
Via Cesarea, 17/4
16121 Genova
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Segno di Frank

Il segno di Frank indica la presenza di una piega diagonale di 45 gradi  al lobo dell’orecchio.

Viene considerato un segno predittivo, sulla base di una correlazione statistica, della possibilità che la persona che ne è portatrice possa sviluppare una malattia ischemica coronarica.

La prima segnalazione si deve ad un medico americano, il Dott. Sanders T. Frank, che osservò questa piega in 20 pazienti affetti da angina (dolore toracico conseguente al ridotto afflusso di sangue alle coronarie).

Si ritiene sia un segno particolarmente utile in adulti di età inferiore ai 60 anni.

Inoltre si ritiene possa essere un segno indicativo di invecchiamento precoce e quindi di una aterosclerosi subclinica.

Sul perché si formi tale segno, non vi è una spiegazione certa. Taluni ritengono si tratti di un problema di microcircolazione, altri che sia conseguente all’azione dei radicali liberi con alterazione delle fibre elastiche e che tali modificazioni possano essere presenti anche a livello delle arterie coronariche.

Il segno di Frank è un segno indipendente dai tradizionali fattori di rischio indicati per la cardiopatia coronarica: diabete mellito, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, obesità, fumo di sigarette, e non si correla neppure alla gravità dell’eventuale malattia coronarica.

Ha una sensibilità (capacità del test di identificare correttamente i pazienti affetti dalla malattia) variabile nelle statistiche (circa 75%) ed una specificità (capacità del test di identificare correttamente quelle persone che non hanno la malattia) di circa il 57%.

In una popolazione asintomatica (che non presenta sintomi di malattia coronarica) con bassa prevalenza di arteriopatia coronarica ha un valore predittivo di malattia coronarica limitato; però può identificare una sottopopolazione di persone con predisposizione ad un invecchiamento precoce e ad un precoce sviluppo di malattia coronarica.

Il segno di Frank può essere descritto in una scala graduata legata all’incidenza di eventi cardiovascolari in base alla lunghezza del solco, alla sua profondità, alla presenza su entrambi i lobi, alla sua inclinazione:

Unilaterale incompleto: prognosi meno grave

Unilaterale completo

Bilaterale completo: prognosi più grave

Un’altra classificazione, senza associazione col rischio di malattia coronarica, si basa su una semplice valutazione descrittiva:

Segno di Frank

grado 1- piccolo corrugamento del lobo

grado 2a - piega superficiale del lobo auricolare (il fondo della solcatura è visibile)

grado 2b - piega che interessa più del 50% del lobo

grado 3 – solco profondo che interessa tutto il lobo auricolare (il fondo del solco non è visibile).

Ovviamente la scoperta di tale segno è solamente il primo passo di indagini più accurate.

Tra i personaggi famosi con tale segno, si deve segnalare l’imperatore Romano Publius Aelius Hadrianus Augustus, l’imperatore Adriano famoso non solo per la “bontà” del suo impero ma anche per la famosa fortificazione “il Vallo di Adriano” in Gran Bretagna. Ebbene, la sua scultura presente al British Museum, ma anche quella presente al Museo Nazionale di Atene, oltre ad altri busti presenti in Grecia ed in Italia, mostra chiaramente il segno di Frank. Dopo i 60 anni si ammalò e morì all’età di 62 anni, soffrendo, si dice, di edemi (idropisia). La causa della sua morte potrebbe

Segno di Frank

Concludendo:

  • il segno di Frank indica la presenza di una piega o solco a livello del lobo auricolare i uno od entrambi le orecchie.

  • Si ipotizza essere un segno predittivo di aterosclerosi.

  • Vi è una significativa associazione con un aumentato rischio di cardiopatia ischemica

  • E’ un segno indipendente dagli altri fattori di rischio della malattia coronarica

  • E’ un segno particolarmente utile in soggetti di età inferiore ai 60 anni.

  • Può permettere di identificare una sottopopolazione di individui predisposti all’invecchiamento precoce ed al precoce sviluppo di una coronaropatia.

P.S.: riguardo all’imperatore Adriano suggerirei la lettura delle “Memorie di Adriano di   Marguerite Yourcenar: testo bellissimo che permette di conoscere la grandezza di un Imperatore illuminato.