Cosa c’è di più affascinante, per l’amante dell’automobile, di poter viaggiare nella bella stagione su una spyder o cabriolet avendo unicamente il cielo come tetto. E’ una sensazione di libertà unica che oltretutto si concilia benissimo con i limiti di velocità attuali perché “le senza tetto” ti portano a godere di ciò che ti circonda, senza fretta.
Cosa c’entra il dermatologo con i viaggi “en plein air”?.
C’entra, nella misura in cui noi vogliamo avere cura dei nostri capelli “al vento”. Certamente i designer attuali hanno tenuto conto dei vortici d'aria che possono infastidirci, ma i nostri capelli sono comunque esposti all’ambiente esterno e quindi per mantenere la loro integrità occorre che noi dedichiamo loro qualche attenzione.
Innanzitutto cosa sono i capelli: sono i cosiddetti “annessi della pelle”, ossia strutture specializzate che fanno parte della pelle. Sono fatti principalmente di cheratina (alfa-cheratina o cheratina dura), che è una proteina simile a quella che si trova negli strati superficiali della pelle (strato corneo).
La loro superficie (detta cuticola) è costituita da strati di cellule appiattite sovrapposte disposte come le tegole di un tetto. I capelli non crescono in maniera continua ma hanno una attività ciclica, di crescita detta anagen (in genere il 90% circa dei capelli è in questa fase) e di caduta detta telogen (il rimanente 10%). Avviene in maniera indipendente l’uno dall’altro, al ritmo di circa 0.3-0.4 mm. al giorno, in un arco di tempo di 2-5 anni. Quanti sono? 100-150.000.
Ma quale è il significato dei capelli, quale sarebbe la loro specializzazione? Dovrebbero proteggerci dal sole, dal freddo, dalla pioggia. Lo fanno? Giudicate da soli. Certo è che la loro presenza gioca un ruolo importantissimo nel definire l’estetica di una persona.
Normalmente un capello si giudica bello e sano quando appare lucido e morbido al tatto. Purtroppo, vuoi per costituzione vuoi per nostra incuria, non sempre così appaiono e quindi è facile osservare persone con capelli secchi, altre con capelli delicati, altre ancora con capelli untuosi e grassi, con o senza forfora.
Cosa dobbiamo fare cercare di riportare quanto più vicini a quella lucentezza e morbidezza che li fanno belli?
Per i capelli secchi:
- attenzione al lavaggio: favorire gli shampoo delicati.
- usare acqua tiepida.
- limitare l’uso del phon, utilizzandolo preferibilmente con il diffusore.
- attenzione alle tinture ed alle permanenti.
- utilizzare abitualmente un balsamo dopo shampoo.
- nutrirli con impacchi a base di olio (extravergine di oliva, di mandorle dolci, ottimo quello di jojoba). ricordando di pettinarli delicatamente per distribuire l’olio, avvolgendoli poi con un ”turbante “ di cotone o di spugna per mantenere l’impacco tutta la notte se si vuole ottenere un effetto “importante” (2-3 ore per un effetto più blando). Lavare il mattino successivo (o dopo le 2-3 ore) con acqua tiepida e shampoo delicato.
- pettinare con dolcezza (i capelli si spezzano facilmente), evitando le spazzole e preferendo il pettine (meglio se di legno).
Per i capelli delicati:
- usare shampoo non aggressivi,
- ricordarsi che il sole danneggia il capello e quindi applicare su di essi prodotti protettivi contro le radiazioni solari.
- applicare un balsamo nutriente e ristrutturante.
- attenzione al p
Cosa c’è di più affascinante, per l’amante dell’automobile, di poter viaggiare nella bella stagione su una spyder o cabriolet avendo unicamente il cielo come tetto. E’ una sensazione di libertà unica che oltretutto si concilia benissimo con i limiti di velocità attuali perché “le senza tetto” ti portano a godere di ciò che ti circonda, senza fretta. Cosa c’entra il dermatologo con i viaggi “en plein air”?. C’entra, nella misura in cui noi vogliamo avere cura dei nostri capelli “al vento”. In fondo la loro presenza non gioca un ruolo importantissimo nel definire l’estetica di una persona?
Cosa fare dunque per mantenerli lucidi e morbidi al tatto? Ecco le risposte ad alcune domande:
1. Quale shampoo usare?
Sicuramente non utilizzare uno shampoo qualsiasi. E’ bene favorire gli shampoo delicati, spesso formulati per lasciare i capelli morbidi e lucenti. Non giudichiamo la capacità lavante di uno shampoo dalla quantità di schiuma prodotta: non è sempre indice di qualità. Ricordarsi anche che non è necessario fare due lavaggi successivi: è sufficiente un’applicazione unica di shampoo.
2. Con quale frequenza lavare i capelli?
Di regola un capello secco o normale necessita di una minore frequenza di lavaggi rispetto un capello grasso, ma ciò non deve rappresentare una limitazione a quante volte alla settimana una persona desidera detergere i capelli. E’ importante utilizzare shampoo di buona qualità, nella cui formulazione vi siano basi lavanti non aggressive, per non danneggiare la struttura del pelo.
3. Quale deve essere la temperatura dell’acqua di lavaggio?
Molto semplicemente: acqua tiepida, non calda.
4. Il phon danneggia i capelli?
No, se si ha l’attenzione di non usarlo troppo caldo e troppo vicino ai capelli: sarebbe corretto tenerlo ad una distanza di almeno 20-30cm.. Preferibile l’uso con il diffusore.
5. Dopo il lavaggio è utile usare un balsamo?
E’ conveniente utilizzare un balsamo nutriente e ristrutturante dopo lo shampoo soprattutto se abbiamo l’abitudine di lavarli frequentemente.
6. Servono impacchi a base di olio per ridare splendore ai capelli?
Nutrire i capelli (specie se sono secchi) con impacchi a base di olio (extravergine di oliva, di mandorle dolci, ottimo quello di jojoba) è una buona cura “ricostituente” per i capelli. Occorre distribuire bene l’olio su tutta la superficie dei capelli utilizzando un pettine. Poi occorre avvolgerli con un ”turbante “ di cotone o di spugna per mantenere l’impacco tutta la notte se si vuole ottenere un effetto “importante” oppure 2-3 ore per un effetto più blando. Il mattino successivo (o dopo le 2-3 ore) si lavano i capelli con acqua tiepida e shampoo delicato.
7. Pettinare o spazzolare frequentemente i capelli fa bene?
Se frequentemente significa più volte al giorno la risposta è no. E’ buona norma farlo, con dolcezza, al mattino e alla sera prima di coricarsi, usando spazzole dalle setole morbide o pettini con i denti arrotondati e distanziati (meglio se di legno).
8. Tagliare i capelli corti favorisce la crescita dei capelli?
No e neppure li rende più forti. I capelli lunghi sono sicuramente più impegnativi da accudire perché si sporcano più velocemente e possono più facilmente danneggiarsi (un esempio per tutti le doppie punte). La scelta è quindi soggettiva, legata a motivi di praticità e/o di estetica.
9. Il sole danneggia i capelli?
Si. Il sole invecchia i capelli, li ingiallisce, li rende secchi ed opachi. Inoltre li predispone a rompersi più facilmente e li rende soggetti all’elettricità statica. Occorre quindi proteggerli dai raggi UV, applicando su di essi prodotti protettivi contro le radiazioni solari come si fa sulla pelle. Ma un cappello o un foulard sono sempre una ottima,validissima e forse più comoda alternativa.
10. L’alimentazione influisce sulla salute dei capelli?
Si. E’ corretto seguire una alimentazione sana ed equilibrata, in maniera da favorire l’introduzione della giusta quantità quotidiana di vitamine, minerali e proteine.
hon: non deve essere troppo caldo e non deve essere tenuto troppo vicino ai capelli (almeno 20-30cm.).
- pettinare i capelli usando spazzole morbide o pettini di legno con i denti distanziati.
Per i capelli grassi:
- lavare i capelli almeno 2-3 volte alla settimana.
- usare shampoo non eccessivamente sgrassanti.
- L’acqua del lavaggio deve essere tiepida, non calda
E se c’è la forfora?
- Usare shampoo specifici che sfruttano differenti componenti attivi, spesso combinati tra di loro per ampliare le possibilità di azione.
- Lavare i capelli con delicatezza, evitando eccessivi frazionamenti.
- Spesso è utile lasciare agire per qualche minuto lo shampoo sul cuoio capelluto per sfruttarne le proprietà.
Tuorlo d’uovo, birra, camomilla, banane, sono alcuni esempi di prodotti naturali che applicati sui capelli, secondo impacchi variamente formulati, possono aiutare a far vivere meglio i nostri capelli.
Ricordiamoci infine che lo stress, una cattiva alimentazione e il fumo di sigaretta incidono negativamente sui capelli.
Nelle stagioni di transizione può essere utile integrare la dieta con vitamine, minerali, ferro e aminoacidi.
A questo punto, abbassiamo la capote, lasciamo che il piacere si impadronisca di noi, e…capelli al vento!