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FAQS

Condilomi acuminati

 

Che cosa sono?

I condilomi acuminati sono delle verruche  che si localizzano in sede anale e genitale.

Sono gli stessi delle verruche della mani e dei piedi?

NO.

Da che cosa sono causati?

Sono causati da un gruppo di virus chiamati papillomavirus umano (HPV). Vi sono più di 20 tipi di HPV che infettano l’area genitale. Si può essere infettati contemporaneamente da più di un tipo di HPV. I più comuni sono l’HPV 6 e 11.

E’ una malattia frequente?

Si tratta della malattia sessualmente trasmessa più frequente nei paesi occidentali, con una incidenza (peraltro in incremento) dell’1% circa nella popolazione sessualmente attiva.

Qual è l’età più colpita?

Tra i  16 ed i 25 anni.

Quanto tempo passa tra il contagio e la comparsa dei condilomi?

Varia dalle 2 settimane agli 8 mesi (in media 3-6 mesi).

Come ci si infetta?

Attraverso i rapporti sessuali, per contatto fisico diretto. La probabilità di contrarre i condilomi da un partner infetto è di circa il 60%.

Si può trasmettere l’infezione con un asciugamano?

Raramente.

Qual è il maggiore fattore di rischio di contrarre la malattia?

L’attività sessuale. Più numerosi sono i partners maggiore è il rischio di infettarsi.

E’ possibile la trasmissione dell’infezione genitale da HPV attraverso il sesso orale?

Possibile ma raro, poiché la bocca è un ambiente dove l’HPV sopravvive scarsamente.

Si trasmette anche con il sangue o lo sperma?

No.

Come si presentano?

Come piccole lesioni lievemente rilevate rispetto alla cute che la circonda, di colorito biancastro in superficie, di consistenza molle, a superficie verrucosa, singoli o multipli, piccoli o grossi. Talvolta riunendosi assumono aspetti a cavolfiore. Altre volte sono piatti e non molto evidenti, rendendo difficile scoprirli.

Nel maschio dove si localizzano?

Al glande, al bordo del prepuzio, allo sbocco esterno del canale urinario, al solco balanoprepuziale.

E nella femmina?

Alla vulva (grandi e piccole labbra con particolare predilezione per la parete posteriore del vestibolo vaginale), ed anche (come elementi piatti) alla vagina ed all’utero (cervice).

Per entrambi i sessi è frequente la localizzazione attorno all’ano, non necessariamente legata a rapporti sessuali di tipo anale.

E’ vero che una persona può avere una infezione genitale da HPV senza accorgersene?

Vero. Talvolta ciò avviene quando i condilomi sono situati in localizzazioni difficilmente accessibili all’autocontrollo come all’interno della vagina, sulla cervice o nell’ano.

Altre volte invece l’HPV determina modificazioni talmente lievi della superficie cutanea tali da non essere visibili ad occhio nudo: in questi casi si parla di lesioni subcliniche.

Come si fa a sapere se vi sono tali lesioni?

Si utilizza una tecnica comunemente usata dagli specialisti ginecologi: consiste nel bagnare la zone da osservare con una soluzione acquosa al 5% di acido acetico e di osservare l’area con un particolare microscopio, il colposcopio. In caso di lesioni condilomatose la zona infetta tende ad avere un aspetto biancastro. Naturalmente non è tutto così automatico poiché talvolta la positività apparente dell’esame non corrisponde alla presenza del virus. E’ l’esperienza del medico operatore a permettere la differenziazione.

E’ vero che non  bisogna sottovalutare l’infezione genitale da HPV?

Vero, perché si è osservato come vi sia un legame tra alcuni tipi di HPV (16, 18)) e tumori dell’utero, dell’ano, del pene e della vulva. Infatti alcuni tipi di HPV, come quelli indicati prima, possono stimolare la comparsa di un tumore.

Quindi la presenza dei condilomi acuminati è indice di rischio tumore?

Certamente il rischio aumenta se

  • il condiloma rimane non curato per molti anni,

  • il virus che lo ha determinato rientra tra quelli su indicati

  • si associano altri cofattori, quali ad esempio il fumo di sigaretta e/o un deficit del sistema   immunitario.

Come bisogna comportarsi avendo dei condilomi, per sapere se sono determinati da un tipo a rischio?

La tecnica che permette l’identificazione virale non è ampiamente disponibile come esame di laboratorio; pertanto in mancanza di tale determinazione, è ragionevole comportarsi come se l’infezione fosse causata da un HPV ad alto rischio.

Terapia

La terapia si avvale di farmaci da applicare direttamente sui condilomi oppure di metodiche quali la diatermocoagulazione, la crioterapia, la laserterapia.

 

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Last update: 13-03-2009